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Ritornare a casa

 
La Regione ha avviato un programma sperimentale, denominato “Ritornare a casa”, i cui obiettivi sono:
  •  favorire il rientro in famiglia, o in un ambiente di vita di tipo familiare, di persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario;
  • superare l’istituzionalizzazione e promuovere la permanenza delle persone nel proprio domicilio;
  • migliorare la qualità della vita delle persone con autosufficienza compromessa;
  • sostenere le famiglie delle persone in difficoltà attraverso l’organizzazione di una serie di servizi.
Possono beneficiare degli interventi le persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario oppure a forte rischio di ricovero in tali strutture.
Il progetto personalizzato deve garantire all’interessato una soddisfacente qualità della vita ed assicurargli servizi e prestazioni commisurati ai suoi bisogni assistenziali.
A questo scopo, l’UVT (unità di valutazione territoriale), competente valuterà il livello di intensità assistenziale più adeguato:
- livello medio: persone con parziale perdita di autonomia che hanno bisogno di assistenza per una parte delle attività quotidiane e delle attività di socializzazione, ma che non necessitano di particolari interventi sanitari;
- livello elevato: persone con significativa perdita di autonomia che hanno bisogno sia di assistenza per una parte considerevole delle attività quotidiane e di socializzazione che di interventi medici ed infermieristici di medio impegno;
livello molto elevato: persone con grave perdita di autonomia che hanno bisogno sia di assistenza per quasi tutte le attività quotidiane e di socializzazione che di interventi medici ed infermieristici impegnativi e frequenti, comunque effettuabili a domicilio.
Qualora, durante lo svolgimento del progetto personalizzato, dovessero risultare necessari livelli di assistenza sanitaria differenti da quelli inizialmente stabiliti, il familiare di riferimento, il Comune o l’azienda sanitaria locale possono richiedere la rimodulazione del progetto.
Per quanto riguarda i nuovo progetti personalizzati, saranno finanziati esclusivamente quelli rivolti alle persone che necessitano di un livello di intensità assistenziale molto elevato:
  •  persone dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario dopo un periodo di ricovero pari ad almeno 12 mesi;
  • persone affette da gravi patologie degenerative non reversibili in ventilazione assistita o in coma;
  • persona che si trovano nella fase terminale della loro vita;
  • persone che si trovano in grave stato di demenza, alle quali l’unità di valutazione territoriale (UVT) competente ha attribuito un punteggio non inferiore a 5 sulla base della scala CDR (Clinical dementia rating scale).
Il programma sarà attuato attraverso il finanziamento, da parte dell’Assessorato, di progetti personalizzati che stabiliranno l’intesa assistenziale-terapeutica  tra la persona interessata, la famiglia, gli operatori sociali e sanitari oltre che, eventualmente, gli organismi di solidarietà e di volontariato.
Il Comune dovrà, inoltre, custodire tutta la documentazione relativa alle spese sostenute e valutare, semestralmente, lo svolgimento del progetto insieme all’asl ed alla famiglia.
 Il finanziamento sarà concesso per specifici progetti personalizzati che definiscano e quantifichino le attività svolte dai servizi dell’Asl competente per territorio, dal comune e dalla famiglia.


Come accedere al servizio:
 Le persone interessate, o un familiare di riferimento, devono presentare al Comune di residenza domanda di predisposizione di un progetto personalizzato. Il Comune presenterà poi il progetto personalizzato all’Assessorato regionale dell’Igiene, sanità ed assistenza sociale.
Il progetto, che deve essere predisposto e firmato dall’interessato (quando possibile), dal familiare di riferimento, dal Comune e dall’azienda sanitaria locale (asl) territoriale competente, deve contenere:
  • l’impegno operativo;
  • il volume di attività;
  • il livello di responsabilità assunto riguardo all’attuazione ed alla verifica del percorso assistenziale 
 
Per ulteriori informazioni contattare: 
 
Francesca Puggioni
Assistente Sociale Coop. Progetto Uomo (settore anziani oltre i 65 anni)
Tel. 0784.30343